Tempo di scuola: gli alimenti che nutrono il cervello…e rendono gli studenti più bravi! -parte 1-

Settembre: le scuole di ogni ordine e grado riaprono i battenti e così riprendono le fatiche “mentali” di professori e studenti che al di là di quei battenti spendono buona parte del tempo della loro giornata. Molte scuole, soprattutto quelle di ordine superiore e in primis le università, offrono un servizio bar/mensa per soddisfare i bisogni della pausa merenda o della pausa pranzo. E qui…cominciano i dolori, soprattutto per chi ha chiara la ricaduta che la scelta del cibo ha sulla nutrizione e quindi sulla salute e sull’efficacia del nostro organismo. Un elemento fondamentale per aiutare la persistenza della memoria, requisito utile nell’apprendimento, insieme alla attenzione, alla concentrazione,è sicuramente l’alimentazione, intesa sia come abitudine sia come scelta di quello che portiamo in tavola.

Ricalcando l’antica saggezza romana che recitava ” mens sana in corpore sano” ( a ribadire l’importanza dell’attività fisica  e del movimento per un buon funzionamento della mente…e a tal proposito si potrebbe aprire una lunga serie di riflessioni sul protrarsi della sedentarietà nell’arco della giornata scolastica…ma non è ora questa la sede),  mi sento di poter anche affermare, come già fatto da  illustrissimi esperti

MENS SANA IN MENSA SANA.

Ma che vuol dire “mensa sana”? Vuol dire più cose. Vuol dire, usando un gergo pseudo automobilistico, scegliere ” il giusto carburante” per il tipo di prestazione  che si vuole ottenere. E’ intuitivo che non solo le calorie, ma anche il tipo di principi attivi, elementi chimici, sostanze necessarie per affrontare una maratona non saranno le stesse che  servono per affrontare una mattinata a scuola di lezioni e di verifiche, quando non sono addirittura controproducenti rispetto al risultato che si vuole ottenere.

Mensa sana  vuol dire scegliere cibi non sofisticati,  non carichi di additivi per la loro conservazione,tipo snack e merendine industriali erogate dai distributori, molto presenti nelle nostre scuole, che provocano un brusco aumento di glucosio nel sangue, seguito da un calo repentino. Un’altalena che non aiuta la concentrazione e, addirittura, può causare stanchezza. Mensa sana vuol dire cibi semplici e naturali, non troppo elaborati e carichi di condimenti che appesantiscono la digestione e ne alterano le qualità organolettiche. Vuol dire cibi freschi piuttosto che conservati o modificati; vuol dire cibi di chiara provenienza e in corretto stato di conservazione.

Ma mensa sana vuol dire anche una mensa che “rispetti” la stagionalità della natura, la territorialità e che nella sua gestione ponga grande attenzione all’impatto ambientale dell’esercizio, limitando, quando non è possibile eliminarlo del tutto, il ricorso a  prodotti od articoli monouso o che producono rifiuti non compostabili ( plastica, alluminio, carta come pure stoviglie di plastica, ecc); infine mensa sana vuol dire luogo di educazione alimentare e non di speculazione economica. La scelta del cibo per i nostri figli non può essere determinata solo da logiche commerciali ( vedi, ad esempio, le rette d’affitto, a favore della scuola, per l’allocamento dei distributori automatici)!!

Ho premesso questo, perché tutto ciò mi sta e mi è stato molto a cuore, avendo rappresentato   la mission della cooperativa  Incontro di Mani ,(di cui sono il Presidente), nei suoi anni di gestione del bar scolastico di un Istituto professionale di Ancona.

Rispettare una dieta sana, pertanto, non è utile solo per chi vuole mantenersi in forma. Mangiare i cibi giusti può, infatti, influenzare il modo in cui funziona il nostro cervello.Molti sono gli alimenti  che dovremmo consumare per sfruttare al massimo le potenzialità del nostro cervello, favorendo le attività cognitive e potenziando le capacità di memoria, concentrazione e analisi.

Eccone alcuni, irrinunciabili:

MIRTILLI

Tradizionalmente questi piccoli frutti selvatici sono stati relegatimirtilli.jpg al ruolo di semplice guarnizione per altri alimenti, o come confettura o come ripieno di dolci e pasticcini. Questo piccolo frutto dei boschi ha invece  grandi potenzialità che recenti studi hanno portato alla luce, evidenziando le sue notevoli virtù terapeutiche ed alimentari ( nella cura delle infezioni delle vie urinarie e dei problemi circolatori, ad esempio).La scienza ha trovato un legame tra una dieta ricca di mirtilli, l’apprendimento veloce e una migliore conservazione della memoria. Gli antiossidanti e altre sostanze fitochimiche presenti nella super bacca hanno anche il potere di eliminare i radicali liberi e ridurre lo stress, oltre ad avere un’azione antisettica,astringente e di protezione vascolare. I mirtilli ritardano anche la perdita di memoria a breve termine. I mirtilli sono ottimi freschi nello yogurt ma anche cotti nei muffin o nei pancakes, oppure sotto forma di succo.

MANDORLE

Le mandorle fanno parte dell’alimentazione dell’uomo da tempo immemorabile.mandorle-7.jpg Esse sono ricche di tutti i principali nutrienti:proteine (in percentuale molto alta tenendo presente che si tratta di un prodotto vegetale), grassi, carboidrati,vitamine e minerali. Di questi ultimi non solo sorprende  la quantità  contenuta in una mandorla, bensì l’equilibrio nella loro proporzione, condizione importante per l’organismo. Gli ioni calcio, magnesio e potassio, infatti, devono mantenere tra loro nel sangue, una proporzione bilanciata per garantire la tonicità muscolare e prevenire l’irritabilità nervosa. La mancanza di calcio nel sangue provoca nervosismo.La proporzione di questi minerali nella mandorla, è la più adatta a garantire le funzioni del sistema nervoso. Inoltre la ricchezza di fosforo e di acidi grassi polinsaturi, favorisce la produzione dei fosfolipidi, ingredienti essenziali delle membrane cellulari dei neuroni.Con il loro alto contenuto di vitamina E, le mandorle proteggono il cervello dai danni legati all’età e migliorano le capacità di apprendimento e memoria. Infine, contengono anche riboflavina e L-carnitina, nutrienti che stimolano l’attività cerebrale. Pertanto il consumo regolare di mandorle rafforza il sistema nervoso e aiuta a superare stress,depressione e affaticamento cerebrale.Le mandorle tostate sono da sole un ottimo spuntino, ma possono anche essere aggiunte all’insalata e ai dolci.

PINOLI

i pinoli sono buonissimi, ma a causa della loro relativa scarsità e del conseguente prezzo alto, se ne fa un uso limitato o come dpinoli_beneficiecorazione sulle torte o come squisito condimento nei pesti della tradizione regionale o di piatti raffinati. Sono dotati di grande potere nutritivo, essendo formati principalmente da grassi poli; per il loro alto contenuto di vitamina B1 sono indicati per chi soffre di depressione, stress e soprattutto per tutti coloro che studiano. Mangiati freschi sono deliziosi, ma vanno ben conservati perchè si irrancidiscono facilmente.

CIOCCOLATO FONDENTE

Il cioccolato è molto più salutare di quanto si possa pensare.ciocco I flavonoli che si trovano nel cioccolato migliorano il flusso di sangue al cervello, che a sua volta migliora la funzione cognitiva e la memoria. Il cacao contiene, inoltre, sostanze stimolanti come la caffeina e la teobromina che migliorano la funzione del cervello nel breve termine. Il cioccolato fondente è quello migliore, in quanto contiene più cacao e meno additivi. pertanto ricordiamoci di controllare la percentuale di cacao presente nella confezione: il cioccolato che contiene più flavonoidi è quello che contiene per lo meno un settanta percento di cacao.

AVOCADO

Dallo studio della composizione dell’avocado, si deduce che ci troviamo di fronte ad uno dei frutti piavocado.jpgù nutrienti che esistano. A questo si aggiunge il suo sapore delicato e la sua versatilità culinaria, che ne ha fatto un alimento molto importante nell’alimentazione delle popolazioni dell’era precolombiana per le quali rappresentava un sostituto della carne. Infatti è tra i frutti freschi, uno dei più ricchi in proteine e,insieme all’oliva, l’avocado è grande fonte di omega 3 (acido oleico)  omega 6 (linoleico) e fosfolipidi,che sono estremamente importanti per il metabolismo del sistema nervoso, nonché di vitamina B6, una delle sostanze più utili per il buon funzionamento dei neuroni. Inoltre, grazie alla sua azione ipolipidemica ( riduzione del livello di grassi nel sangue) e al basso contenuto di sodio e alto di potassio, l’avocado aumenta l’afflusso di sangue al cervello. La vitamina E protegge inoltre il corpo e il cervello dai danni dei radicali liberi.L’avocado dovrebbe essere un alimento sempre presente nella dieta dei bambini, degli adolescenti nella fase dello sviluppo, nonché degli anziani e degli adulti spossati e di tutti coloro che desiderano migliorare in modo sano la propria vitalità.L’avocado può essere usato per preparare salse o insalate. Spalmato sul pane può sostituire egregiamente il burro o la margarina.

CECI

La combinazione di carboidrati complessi contenuta nei ceci aiuta ad alimentare il cervello e mantieCECIne svegli. I ceci sono, infatti, ricchi di magnesio che svolge un ruolo chiave nel metabolismo energetico aiutando i recettori delle cellule del cervello a velocizzare la trasmissione dei messaggi neuronali. Il magnesio aiuta anche a rilassare i vasi sanguigni, permettendo più flusso di sangue al cervello. I ceci sono ottimi in zuppa con patate e funghi e castagne, ma possono essere usati per preparare l’hummus, ovvero un’ottima salsa fatta con ceci macinati, succo fresco di limone, tahini, aglio tritato, olio d’oliva, sale e acqua.

AVENA

Secondo una tradizione dei paesi dell’Efiocchi_avenauropa centrale, chi soffre di insonnia o nervosismo dorme su un materasso fatto di paglia di avena; probabile che questo non sia un costume privo di fondamento, considerando che l’avena contiene un alcaloide che funziona da sedativo per il sistema nervoso. L’avena fornisce i più importanti nutrienti per l’appropriato funzionamento dei neuroni:il glucosio che si libera lentamente dall’amido, garantendo quindi un apporto energetico di lunga durata, gli acidi grassi, il fosforo la lecitina e la vitamina B. Tutte queste sostanze hanno un  effetto rinvigorente e stabilizzante, migliorando le prestazioni mentali. Il consumo regolare di avena nelle sue svariate forme, acqua inclusa, risulta prezioso in casi di nervosismo, affaticamento o spossatezza mentale, insonnia e depressione. Dovrebbe far parte della dieta di ogni studente, soprattutto quando è sotto esame!

 

Informazioni su Rosarita Cipriani

Professional gestalt counselor, svolge attività privata presso il suo studio; separata, madre di tre figlie , si occupa particolarmente di aiutare ed accompagnare le donne nel loro processo di rinascita ed evoluzione post separazione.È presidente della cooperativa sociale di inserimento lavorativo " Incontro di Mani",curando progetti di Intelligenza Emotiva nel lavoro di gruppo; Responsabile, per le Marche,dei progetti formativi dell'Associazione Amnis,rivolti alle aziende e alle grandi/piccole comunità. Conduce gruppi di consapevolezza e padronanza emotiva e di pratica del metodo WELL e gruppi di kindness ' counseling per la crescita sociale. Collabora con uno studio di MG ( medicina generale). Ancona, via Brecce bianche 55/a Tel. 3920010081
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2 risposte a Tempo di scuola: gli alimenti che nutrono il cervello…e rendono gli studenti più bravi! -parte 1-

  1. Lorenzo ha detto:

    Bellissimo Articolo!

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  2. Stefano ha detto:

    Articolo molto interessante

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